dal 25 novembre al 4 dicembre 2022
Teatro Roma (RM)
8 dicembre 2022
Teatro Sybaris 
(CS)

Mi è scappato il morto

In un appartamento, meta gettonata di incontro galanti, Nico, il proprietario, sta illustrando all'uomo che di lì a poco dovrà incontrarsi con la fascinosa Emilie, gli spazi e le particolarità della loro alcova d'amore. Il tour sembra essersi quasi concluso, quando Nico si accorge che non c'è più nessuno a seguirlo. Ripercorre i suoi passi e fa una scoperta che non avrebbe mai voluto fare: l'uomo è a terra, apparentemente morto! Non fa in tempo a chiamare il suo amico Boris per chiedere aiuto che, proprio in quell'istante, suonano alla porta: è Emilie, pronta per le sue quarantotto ore di fuoco.    Una commedia brillante, dai ritmi serratissimi, con equivoci e gag a non finire, sulle orme di un morto che potrebbe scappare da un momento all'altro. 

dall'11 al 23 aprile 2023
Teatro De' Servi 
(RM)

Viva la guerra!

1944. Quattro giovani salgono sulle montagne laziali per iniziare la loro resistenza. Dall'alto di una vecchia stalla in cui sono rifugiati, attendono l'arrivo di un treno tedesco carico di armi e munizioni che, raggiunta Roma, rifornirà gli occupanti, già da mesi impegnati in un'aspra guerriglia contro gli attivisti partigiani. Il loro compito è far saltare quel treno, prima che raggiunga la Capitale. Il gruppo è unito, punta dritto alla meta, ma è giovane. E allora può succedere che la convinzione traballi, che qualcuno confonda gli ideali politici e pensi che forse si stava meglio quando si stava peggio. Oppure, che ci si ritrovi ammaliati dall'inaspettata presenza di una donna, bella, attraente e misteriosa che, di colpo, cambia tutte le carte in tavola; ricordandoci, alla fine, di essere pur sempre uomini. Un'opera sulla leggerezza, scritta ed allestita con freschezza ed energia, per rivivere l'ultima guerra da un'ottica inedita, quella goliardica e disimpegnata della giovinezza.

DICONO DELLO SPETTACOLO

«Una regia straordinaria, ricca di fantasia e sorprese, un’ambientazione scenica curata nei minimi particolari, prove attoriali mature, fanno di questa opera una commedia sì divertente e leggera, ma che non dimentica il dramma umano in una situazione di guerra». 
Paolo Leone, Corriere dello Spettacolo


«Attraverso un’interpretazione profonda e incisiva, e una messinscena che è originale e brillante cortocircuito di humor e dramma, immaginazione e realtà, la compagnia dona plastica ruvidezza alla memoria».
Nicole Jallin, Quarta Parete Press
 

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